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I primi passi.
A metà degli anni sessanta, ai tempi della guerra fredda, il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti voleva costruire una rete di comando e di controllo che potesse sopravvivere alla guerra nucleare. Le tradizionali reti telefoniche a commutazione erano considerate troppo vulnerabili, in quanto la perdita di una linea o di un commutatore avrebbe interrotto tutte le comunicazioni.
Per risolvere il problema, il Dipartimento della difesa si rivolse al suo istituto dedicato alla ricerca, ARPA (Advanced Reasearch Projects Agency). Tale istituto venne creato come risposta al lancio dello Sputnik sovietico nel 1957. Aveva la missione di incoraggiare il progresso delle tecnologie che potessero essere utili all'esercito.
ARPA non possedeva scienziati o laboratori; aveva solamente un ufficio e un budget limitato. L'istituto realizzò i propri obiettivi offrendo fondi di ricerca e contratti alle università e alle aziende le cui idee sembravano promettenti.
Arpanet.
Dopo alcune discussioni con diversi esperti ARPA decise che la rete di cui necessitava il Dipartimento della difesa doveva essere una rete a commutazione di pacchetto, costituita da sottoreti e calcolatori host. Le sottoreti dovevano consistere di minicalcolatori chiamati IMP (Interface Message Processor) collegati a delle linee di trasmissione. Per avere alta affdabilità ogni IMP sarebbe stato connesso ad almeno altri due IMP. La sottorete doveva essere una sottorete a datagramma (cioè a commutazione di pacchetto), così che se alcune linee o IMP fossero stati distrutti, i messaggi avrebbero potuto passare su cammini alternativi.
ARPA fece quindi una gara per la costruzione della sottorete. Dodici aziende fecero proposte. Dopo la valutazione delle proposte, ARPA scelse BBN, una ditta di consulenze a Cambridge, Massachusetts, e nel dicembre 1968 stipulò un contratto per la costruzione della sottorete e per la scrittura dei relativi programmi.
BBN scelse di utilizzare come IMP degli speciali minicalcolatori Honywell DDP-313 modificati, con una memoria centrale da 12K di parole da 16 bit. Gli IMP non avevano dischi, in quanto le parti mobili erano considerate poco affidabili. Gli IMP erano collegati attraverso linee da 56 Kbps noleggiate dalle aziende telefoniche.
A parte la gestione di rete, erano necessari altri programmi, ovvero la parte di gestione dell'host che riguardava la connessione host-IMP, il protocollo host-host e i programmi applicativi. A tale proposito Larry Roberts di ARPA convocò, nell'estate del 1969, un incontro per ricercatori sulle reti, in maggior parte studenti di dottorato, a Snowbird, Utah, sul tema dei programmi per host. I dottorandi si aspettavano la presenza di qualche esperto di reti che avrebbe esposto il progetto della rete e dei suoi programmi e che avrebbe assegnato a ciascuno il compito per scrivere parte di essi. Furono stupiti quando videro che non c'erano esperti di reti e nemmeno un progetto ben definito. Loro stessi dovevano definire in modo autonomo cosa realizzare.
Una rete sperimentale venne completata nel dicembre 1969 con quattro nodi: UCLA, UCSB, SRI, UTAH. Queste quattro istituzioni vennero scelte perché tutte avevano un gran numero di contratti ARPA e tutte possedevano calcolatori completamente incompatibili (tanto per rendere il gioco più divertente). La rete si ampliò velocemente dopo la consegna e installazione di nuovi IMP; presto coprì gli interi Stati Uniti.
Con l'aumentare del numero di reti collegate ad Arpanet ci si rese conto che i protocolli esistenti non erano adatti per essere eseguiti lungo reti diverse. Questa osservazione spinse verso ulteriori ricerche, che portarono all'invenzione del modello e dei protocolli TCP/IP. Per incoraggiare l'adozione di questi nuovi protocolli, ARPA stipulò numerosi contratti con la BBN e con l'università di Berkeley in California per integrarli nel Berkeley UNIX. I ricercatori a Berkeley svilupparono un'ottima interfaccia fra programmi e rete (i socket) e scrissero molte applicazioni, programmi di utilità e gestione per facilitare l'utilizzo della rete.
Internet.
Il numero di reti, macchine e utenti collegati ad Arpanet crebbe rapidamente dopo che TCP/IP divenne l'unico protocollo ufficiale nel 1983. Molte reti regionali si collegarono e vennero realizzati collegamenti con il Canada, l'Europa e il Pacifico. A metà degli anni ottanta si iniziò a vedere la collezione delle reti come una inter-rete, e in seguito come Internet, anche se non ci fu mai una inaugurazione ufficiale. Nel 1990 Internet raggiunse 3.000 reti e 200.000 calcolatori. Nel 1992 venne collegato il milionesimo host. Nel 1995 vi erano molteplici dorsali, centinaia di reti di livello medio, decine di migliaia di reti locali, milioni di host e decine di milioni di utenti.
Tradizionalmente la rete Internet aveva quattro applicazioni principali:
- posta elettronica: la possibilità di comporre, spedire e ricevere posta elettronica c'era sin dai primi giorni di Arpanet ed è oggi un mezzo di comunicazione insostituibile. Molte persone ricevono dozzine di messaggi al giorno e considerano la posta elettronica il loro modo primario per interagire con il mondo esterno, ben oltre il telefono e la lenta posta tradizionale.
- news: i gruppi di discussione (newsgroup) sono forum specializzati in cui utenti che condividono un interesse possono scambiarsi messaggi. Esistono migliaia di gruppi di discussione, su argomenti tecnici e non, inclusi i calcolatori, le scienza, i passatempi e la politica. Ogni gruppo di discussione ha la propria etichetta, stile e abitudini.
- collegamento remoto: utilizzando Telnet, Rlogin o altri programmi, qualsiasi utente Internet può collegarsi su qualsiasi altra macchina su cui abbia un proprio account.
- trasferimento archivi: utilizzando il programma FTP, è possibile copiare archivi da una macchina su Internet a un'altra. In questo modo è disponibile un enorme numero di articoli, banche di dati e altre informazioni.
Il WWW.
Fino all'inizio degli anni novanta, Internet era popolata principalmente da ricercatori accademici, governativi e industriali. Una nuova applicazione, il WWW (World Wide Web) cambiò tutto e richiamò alla rete milioni di nuovi utenti non accademici.
Questa applicazione, inventata dal fisico del CERN Tim Berners-Lee, non cambiò nessuno dei servizi di base, ma li rese più semplici da utilizzare. Insieme al visualizzatore Mosaic, scritto al NCSA (National Center for Supercomputer Applications) il WWW rendeva possibile installare pagine di informazioni contenenti testo, figure, suoni, immagini in movimento, contenenti anche ulteriori collegamenti ad altre pagine. Premendo il pulsante del mouse su un iperlink (un collegamento ad un'altra pagina), l'utente viene immediatamente trasportato alla pagina denotata da tale collegamento.
Questa, a grandi linee, è Internet come la conosciamo oggi.
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 IMP (1965) Bolt Beranek and Newman Inc. - image courtesy of Computer History Museum
 Larry Roberts - image courtesy of Computer History Museum
 Tim Berners-Lee - image courtesy of Computer History Museum
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